Quando il vino incontra l’archeologia: questo il tema del nuovo concorso letterario dell’Associazione Nazionale Città del Vino, giunto alla sesta edizione. Si tratta di “Racconti intorno al Vino”, importante iniziativa culturale organizzata a cura del Coordinamento degli Ambasciatori di Città del Vino. Dopo il successo delle precedenti cinque edizioni, il Premio rinnova anche quest’anno importanti collaborazioni: prosegue, infatti, il sodalizio con il Gruppo Ermada “Flavio Vidonis”, promotore del festival del libro “Duino&Book”, rassegna letteraria che anima Duino Aurisina, nel cuore del Carso, città del vino triestina di confine. Il Gruppo duinese metterà a disposizione i premi per i cinque vincitori del concorso. Continua, inoltre, la collaborazione con Edizioni Jolly Roger, che curerà la stampa e la distribuzione nazionale del volume collettivo che nascerà dalla selezione dei racconti vincitori e segnalati.
Vino e Archeologia – Il fil rouge dell’edizione 2026 del concorso “Racconti intorno al Vino” e dedicato a Nino D’Antonio – giornalista, scrittore, saggista e grande amico delle Città del Vino – invita gli autori a esplorare il dialogo tra vino e archeologia, due universi legati dalla stessa radice: la memoria del tempo. “Vino e Archeologia” significa raccontare la vita che scorre sotto la superficie delle pietre antiche, le anfore riportate alla luce dagli scavi, le viti addomesticate dai popoli del Mediterraneo, i riti del banchetto e del sacrificio, i miti di Dioniso e Bacco. Ma significa anche osservare i paesaggi contemporanei che custodiscono ancora oggi questa lunga eredità. Nei racconti potranno rivivere i gesti dei vignaioli di un tempo, le scoperte che restituiscono sapori perduti o le voci di chi, nel presente, riscopre la storia attraverso un calice di vino. intende valorizzare la scrittura come strumento di narrazione dei territori, dei loro patrimoni materiali e immateriali, e di quella cultura del vino che unisce tradizione, identità e conoscenza.
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Ricordo di Paolo Benvenuti

Le Città del Vino, con il presidente nazionale Angelo Radica, ricordano Paolo Benvenuti a quattro anni dalla scomparsa. «Il mio pensiero – scrive Radica – va a Paolo Benvenuti, storico direttore dell’Associazione nazionale Città del Vino, scomparso il 9 gennaio 2020, all’età di 66 anni». Benvenuti è stato anche Amministratore unico a Siena (città dove abitava) di Enoteca Italiana, tra 2014 e 2015, con le Città del Vino: «Paolo è stato una persona di grande visione, di grande personalità, con una notevole passione e una grande capacità di leggere i fabbisogni del territorio e legarli insieme in un progetto di caratura nazionale e internazionale», aggiunge Radica. «Con la sua generosità e capacità ha saputo creare un movimento che oggi conta oltre 500 Comuni in tutta Italia, fa parte della rete europea Recevin che riunisce oltre 800 Comuni in Spagna, Portogallo, Italia accomunati dal binomio qualità delle produzioni enologiche e bellezza del paesaggio vitivinicolo. Un affettuoso e sentito ricordo di Paolo – conclude il presidente Cdv – e un abbraccio alla moglie Federica Rinaldi ed ai figli».
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Finalità del Premio – L’obiettivo è promuovere, attraverso la scrittura, la cultura del vino come parte integrante della storia, dell’arte e dell’archeologia italiana, diffondendo il valore del racconto come mezzo per custodire e rinnovare la memoria dei luoghi e delle persone che ne fanno parte. I racconti dovranno ispirarsi al tema “Vino e Archeologia”, inteso in senso ampio, e potranno sviluppare trame ambientate nel passato o nel presente, reali o di fantasia, in cui il vino rappresenti un elemento centrale o simbolico legame fra l’uomo e le sue radici. La lunghezza richiesta è compresa tra 15.000 e 40.000 battute (spazi compresi); sono ammesse lievi deroghe. Ogni autore potrà inviare un solo racconto, in lingua italiana e rigorosamente inedito.
La partecipazione – I racconti dovranno essere inviati via e-mail entro e non oltre martedì 30 giugno 2026 all’indirizzo: nepi@cittadelvino.com. La partecipazione prevede un contributo di 10 euro, da versare tramite bonifico bancario. La copia della contabile dovrà essere allegata all’opera e alla scheda di iscrizione. La Giuria sarà composta da personalità del mondo culturale e letterario; i nominativi saranno comunicati successivamente. Le decisioni della Giuria sono insindacabili e inappellabili. Potranno inoltre essere assegnate menzioni speciali e segnalazioni. Saranno premiati cinque racconti: a ciascun autore verrà assegnato un premio in denaro di 500 Euro. I premi sono messi a disposizione dal Gruppo Ermada “Flavio Vidonis”. I vincitori verranno resi noti entro il 18 settembre 2026. Informazioni sulla cerimonia di premiazione, che si svolgerà nell’ambito della Convention d’Autunno delle Città del Vino, verranno resi noti più avanti.
Per informazioni:
Giulia Nepi
Tel. 0577 353144
E-mail: nepi@cittadelvino.com
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In copertina, il presidente nazionale degli Ambasciatori Città del vino Carlo Rossi.
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